L’Associazione Equosistema promuove il Referendum Eutanasia Legale

Un banco per la raccolta firme sarà allestito martedì pomeriggio nel centro storico di Siena

L’Associazione culturale Equosistema promuove e sostiene la battaglia sull’eutanasia legale e si riconosce nei valori del diritto dell’essere umano di poter decidere di morire con dignità. Consapevoli che il Parlamento non ha svolto il suo ruolo prefissato, ignorando i due richiami della Corte Costituzionale, riteniamo indispensabile sostenere il referendum in modo attivo e concreto.

Per questo motivo, martedì 31 agosto dalle 16.30 alle 19.00 per il Corso (Madonna delle Nevi) di Siena raccoglieremo le firme per chiedere il referendum per l’eutanasia legale in Italia.

Sono state già raccolte 750.000 firme, ma è importante continuare a sostenere questa importante battaglia di civiltà: si potrà firmare fino al 30 settembre anche digitalmente sul sito www.eutanasialegale.it o presso gli uffici comunali.

PNRR: analisi, proposte e ricadute sul territorio

Equosistema ha cercato di analizzare quale potrebbe essere l’impatto del PNRR sul territorio di Siena e della Toscana meridionale. L’attenzione è stata posta soprattutto sulla missione 2 – Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica – ma anche sulla mobilità sostenibile e al turismo.

PNRR: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) l’Italia ha un’occasione senza precedenti di investire circa 220 miliardi di euro su innovazione digitale, sostenibilità e green economy. Ma l’attuazione del Piano, estremamente ambizioso e complesso, ricco di opportunità e presumibilmente anche di ostacoli, è tutt’altro che ovvia. Per tale motivo l’Associazione Equosistema ha voluto approfondire l’analisi del PNRR, mettendo in campo tutte le professionalità che la compongono, con la speranza di poter offrire idee, spunti e, più in generale, collaborazione alle pubbliche amministrazioni e ai privati, in fase di pianificazione dei progetti.
Il PNRR si inserisce come dispositivo europeo per la ripresa e resilienza (RRF – Recovery and Resilience Facility) all’interno del programma Next Generation EU, con una durata di sei anni (2021-2026) e un pacchetto di investimenti e riforme articolato in sei Missioni e 16 Componenti. Le sei Missioni del Piano sono: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute. Tra queste, quella denominata Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, che si occupa dei grandi temi dell’agricoltura sostenibile, dell’economia circolare, della transizione energetica, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica degli edifici, delle risorse idriche e dell’inquinamento, è quella che ha a disposizione la dotazione più cospicua: quasi 70 miliardi, di cui 60 finanziati con il RRF.

Innanzitutto, date le caratteristiche del nostro territorio agricolo è auspicabile indirizzare una buona fonte di investimenti in quella che è definita ‘agricoltura di precisione’, ovvero la strategia gestionale che fa uso di tecnologie dell’informazione per conoscere le variabili che si manifestano durante la pratica agricola, al fine di migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse, la produttività, la qualità, la redditività e la sostenibilità della produzione agricola. Sul nostro territorio, alcune aziende già hanno anticipato e lavorano in linea con le direttive stabilite dal PNRR, e sono proprio queste aziende virtuose che l’Associazione vorrebbe coinvolgere in un dialogo costruttivo, volto a migliorare la loro esperienza, e soprattutto ad avvicinare anche altre realtà a questa strategia produttiva. Inoltre, in linea con la volontà del PNRR di sviluppare una “filiera agroalimentare sostenibile”, l’attenzione di Equosistema sarà rivolta al tema della distribuzione dei prodotti cosiddetti a “km 0”. Il PNRR infatti sembra non porre troppo l’accento sul concetto di “filiera corta”, mentre anche solo il buonsenso suggerisce che l’impatto sull’ambiente si riduce necessariamente abbattendo il carico di emissioni legate ai trasporti commerciali (senza considerare tanti altri benefici dal punto di vista economico, sociale, culturale e della qualità dei prodotti).

Relativamente al tema della gestione dei rifiuti e della circolarità, Equosistema guarda con interesse al progetto delle ‘isole green’, le 19 isole italiane individuate dal PNRR, nelle quali, non potendo ospitare termovalorizzatori e discariche per lo smaltimento dei rifiuti mira ad investire sull’ottimizzazione della raccolta differenziata, il loro reale riciclo e la loro riduzione promuovendo l’installazione di impianti per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili. La Toscana meridionale, per le sue peculiarità, potrebbe essere associata al progetto delle ‘isole green’, essendo un territorio con una bassa densità di popolazione, che non ha una vocazione tipicamente industriale: un territorio/laboratorio sperimentale per la riduzione, da un lato, e dall’altro il recupero/riutilizzo/riciclo in maniera circolare dei rifiuti dall’altro, nel quale sopperire alla mancanza di energia prodotta dai termovalorizzatori, incentivando altresì l’installazione di pannelli solari e altre fonti di energia rinnovabile, sfruttando anche l’ opportunità di migliorare i rendimenti energetici degli edifici offerta dal Superbonus 110% .
È importante ricordare infatti che l’UE ha stabilito i traguardi da raggiungere per quanto riguarda i rifiuti urbani, di cui il 25% dove essere destinato al recupero energetico attraverso i termovalorizzatori e il 10% alle discariche. In alcune zone questi obbiettivi sono già ampiamente raggiunti, in altre invece la situazione è molto più critica. Un aspetto potenzialmente negativo della soglia del 10% in discarica è rappresentato dai processi di consumo stessi, che potrebbero verosimile aumentare con la ripresa economica susseguente all’emanazione del Piano, generando di conseguenza un aumento della produzione dei rifiuti in valore assoluto. È quindi necessario pensare fin da ora ad una strategia di recupero, alternativa all’apertura di nuove discariche o al loro ampliamento, favorendo anche una diminuzione di rifiuti.
Non ultimo, una maggiore circolarità delle risorse “a valle” dei cicli di vita dei prodotti dovrebbe andare di pari passo con investimenti massivi “a monte” sull’eco-design degli stessi. Sia nella produzione che nell’imballaggio, e magari anche nei processi di filiera. Prodotti che si possano smantellare/scomporre/smaltire con meno dispendio di energia e i cui componenti possano essere facilmente recuperabili a valle. Naturalmente l’eco-design, applicandosi in fasi precoci del ciclo di vita, nel mondo globalizzato di oggi è un approccio di difficile attuazione, semplicemente perché potenzialmente al di fuori del controllo industriale nel nostro territorio (uno dei motivi per i quali, probabilmente, il PNRR si concentra poco sul tema). Ma dove possibile, invece, l’eco-design dovrebbe essere sempre incentivato ed Equosistema si impegnerà a proporre soluzioni per incoraggiarne l’implementazione.

A partire dalla complicata esperienza vissuta da molti cittadini impegnati nella richiesta del Superbonus 110%, emergono anche nella Pubblica amministrazione della nostra città dei deficit in campo di digitalizzazione, che potrebbero essere colmati con l’accesso ai fondi destinati alla missione 1, proprio al fine di digitalizzare intere banche dati cartacee di uffici strategici per la vita di professionisti – e comuni cittadini -, e rendere disponibile un accesso da remoto ai dati necessari per lo svolgimento di pratiche burocratiche. Relativamente a questa missione, se Siena è stata una città all’avanguardia negli anni passati, come prima città cablata d’Italia, adesso si rendono assolutamente necessari interventi per garantire l’accesso a una rete internet efficace e veloce, in ogni parte del territorio cittadino e della provincia. Questa esigenza non emerge soltanto dalle necessità dovute all’incremento del cosiddetto lavoro agile per i cittadini e i lavoratori di Siena e della sua provincia, ma anche in vista di un turismo che sta tornando ad investire sulla qualità dei servizi e sul benessere a 360 gradi; con l’aumento della possibilità di svolgere la propria attività lavorativa in smart working, crescono di pari passo anche le richieste da parte di professionisti di avere la possibilità di un accesso ad una rete internet efficiente, ad esempio, per poter lavorare durante la permanenza, anche piuttosto prolungata, negli agriturismi del nostro territorio, che però spesso mancano di un collegamento alla fibra.

In termini di sviluppo turistico, l’Associazione Equosistema, si è soffermata anche sulla missione 3, relativa alle infrastrutture per una mobilità sostenibile; ovviamente l’investimento sulle infrastrutture non avrebbe solo un ritorno in termini di spostamento dei flussi turistici più agile e a minor impatto ambientale, ma anche sulla vita di chi vive e lavora a Siena e nelle province limitrofe. Considerando che la quota prevista per la totalità della rete ferroviaria sarà di 25 miliardi non sembra che il nostro territorio potrà giovare di tali interventi, rimangono infatti stanziati i 167 milioni tra Regione e RFI per il raddoppio Granaiolo-Empoli e l’elettrificazione di tutto il tratto Empoli-Siena, elettrificazione quest’ultima che se comparato ai piani avveniristici dei treni ad idrogeno del PNRR sembra un progetto nato già vecchio.

È importante quindi, per raggiungere tali obbiettivi, creare una rete tra tutti i protagonisti della Toscana meridionale, collaborando per un progetto unico, armonico e incisivo.

Nasce l’Associazione culturale Equosistema

In occasione della Giornata Mondiale della Terra 2021, nasce l’associazione Equosistema, frutto dell’incontro di un gruppo di persone accomunate dall’attenzione verso la sostenibilità, intesa come integrazione tra salute ambientale, equità sociale e vitalità economica. L’intenzione è di rendere la comunità del nostro territorio fiorente, sana e dinamica, per questa generazione e per quelle a venire.

Nel perseguire questi intenti, l’Associazione guarda all’Agenda 2030 (il programma d’azione sottoscritto da 193 paesi delle Nazioni Unite che definisce 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030) come punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo futuro del nostro territorio.

Richiamandosi alla politica nell’accezione più nobile e a generale beneficio della polis, Equosistema approfondisce l’interconnessione di queste dinamiche complesse con un approccio sistemico promosso da un Gruppo scientifico – in fase di espansione ma già composto da professionisti di vari settori- e anche tramite la programmazione di attività di confronto con la popolazione.

L’Associazione crede che, stimolando il dibattito tra esperti di differenti discipline, decisori locali e la cittadinanza, si possa provare ad uscire da dinamiche viziose di ‘cattiva politica’, scuotendo Siena dalla sua ristretta visione cittadina, non più sufficiente per molti che aspirano a vivere, studiare e lavorare nella nostra città e nel suo territorio.

I membri di Equosistema credono che sia necessario aprirsi ai territori circostanti – come già sta avvenendo per la salute, l’università, i rifiuti e l’acqua –  in un progetto complessivo di sostenibilità e circolarità, che non può essere limitato al solo capoluogo, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo ed il rilancio del settore agricolo, di quello turistico e di quello energetico.

L’associazione è composta dal Direttivo – il presidente Ernesto Campanini, la vice presidente Marta Fabbrini, il segretario Alessandro Maria Baldi e la tesoriera Agnese Fattorini – , ed il Gruppo scientifico – Dario Caro, Edoardo Conticini, Niccolò Fattorini, Benedetto Rugani e Caterina Zei. Oltre questi, altri membri sono attivi e stanno già lavorando alla programmazione di conferenze e dibattiti, che, in base all’andamento dell’emergenza epidemiologica e le conseguenti direttive governative, saranno organizzati in presenza o in forma digitale. Le finalità di Equosistema possono essere raggiunte solo con il maggiore coinvolgimento possibile di persone che hanno a cuore temi così importanti, per questo l’Associazione è aperta ai contributi di chi vi si vuole impegnare con serietà e passione. 

Per informazioni

Sito web: www.equosistema.it

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Casella mail: info@equosistema.it